Teatro e scandali a Londra: l’incredibile storia di Nell Gwynn

Passeggiando per Londra nel quartiere di Covent Garden è probabile che vi imbattiate in un pub dedicato a Nell Gwynn. Ce ne sono addirittura due a poche centinaia di metri di distanza. Il Nell of Old Drury Pub è uno dei piu antichi pub di Londra, mentre The Nell Gwynn Tavern è un pittoresco locale dagli esterni dipinti di rosso ed un’atmosfera d’altri tempi. Entrambi richiamano alla memoria un’attrice che lavorava nei teatri di Covent Garden nel diciassettesimo secolo. Ma chi era esattamente Nell?  E perchè, tra le migliaia di attrici passate per Covent Garden, solo lei ha ben due pub dedicati? Beh, la sua è una storia che merita di essere raccontata. 

Il pub di Covent Garden dedicato a Nell Gwynn
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Interviste impossibili: a Londra con Agatha Christie

Dame Agatha Christie, la ringrazio per avermi concesso questa breve intervista. Non le nascondo che sono una sua grande fan. 

Grazie cara. Chiamami pure Agatha.

Grazie Agatha. È risaputo che il suo cuore è legato a Torquay in Devon, dove è nata. Tuttavia lei ha vissuto molti anni a Londra…

Sí ho vissuto in diverse zone nella città di Londra, ho cambiato casa spesso. Mi sono sempre divertita ad arredare abitazioni.  Probabilmente quella a cui sono più affezionata è la casa di Chelsea, al 22 di Cresswell Place. E’ la prima casa che ho potuto comprare con i miei soldi, guadagnati grazie ai diritti sui miei libri. È una casa minuscola, dalle proporzioni quasi da bambola,  nascosta in una stradina tranquilla, stretta ed acciottolata. Ho comprato e venduto molte proprietà nel corso della mia vita, ma da quella non sono mai riuscita a separarmi. 

Proprio lì vicino c’e il pub The Cross Keys che ha celebrato con una targa blu il fatto che lei fosse una cliente abituale…

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Superstizioni a Londra: Kaspar e il Club dei Tredici

Capita un pò a tutti di cadere vittima di occasionali superstizioni. Nonostante io sia estremamente scettica a riguardo, tuttavia ammetto che quando mi capita di passare sotto una scala o di aprire un ombrello al chiuso, sento un brividino lungo la schiena… È infatti piuttosto difficile essere totalmente immuni a credenze popolari che durano da secoli e che ci vengono raccontate fin da bambini.

Nonostante Londra sia una città che va fiera del suo pragmatismo, tuttavia nemmeno lei è immune dalla superstizione, anzi. 

In Londra, Una Biografia Peter Ackroyd racconta le “superstiziose vie” della città, che hanno scelto di non avere il numero civico 13. Sembra che Fleet Street, Oxford Street, Park Lane, Praed Street, St James’s Street, Haymarket e Grosvenor Street evitino tutte l’infausto numero. Anche alcuni edifici sono superstiziosi: One Canada Square, per esempio, non ha un tredicesimo piano:  si passa dal dodicesimo direttamente al quattordicesimo. E come non citare il London Eye, che pur avendo 32 cabine, arriva fino alla 33? Come è possibile vi chiederete? Semplicemente perchè la 13 è stata omessa dal conteggio!

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Londra in un libro: Le Cinque Donne. La storia vera delle vittime di Jack Lo Squartatore

Un libro affascinante che ho letto recentemente è legato ad uno dei capitoli più nefasti della storia di Londra. The Five – The untold lives of the women killed by Jack the Ripper di Hallie Rubenhold racconta infatti la vita delle cinque donne divenute note, loro malgrado, in quanto vittime di Jack lo Squartatore. È uscito recentemente in Italia con il titolo Le Cinque Donne. La storia vera delle vittime di Jack Lo Squartatore.

L’ennesimo libro su Jack the Ripper, penserai. In realtà no, non in questo caso. In queste 400 pagine Jack viene infatti a malapena citato. Il libro è interamente dedicato al racconto della vita di queste donne. E sottolineo vita, non morte. L’autrice infatti non si sofferma affatto sul loro assassinio, non aspettarti dettagli cruenti o descrizioni macabre degli omicidi. E non aspettarti nemmeno ipotesi o teorie sulla vera identità dell’assassino. Molta  carta stampata è già stata dedicata a tutto ciò. Il libro della Rubenhold  è totalmente dedicato a loro: a Polly, Annie, Elizabeth, Kate e Marie Jane.

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