Alla scoperta dei parchi più belli di Londra

I parchi di Londra sono grandi, ben curati e sparsi in varie zone della città. La capitale inglese è infatti una delle più verdi al mondo; la città è fiera del proprio verde e ci sono diverse iniziative per salvaguardarlo ed incrementarlo.  E’ possibile vedere giardinieri prendersi cura degli spazi pubblici in ogni stagione dell’anno.

Richmond Park

Le statistiche ufficiali la dicono lunga a riguardo: 

  • il 47% della città è ricoperta da spazi verdi (di cui il 14% giardini e spazi privati); 
  • il 20% del territorio londinese è ricoperto da alberi (se ne contano oltre 8 milioni); 
  • lo spazio medio di verde per abitante è pari a 27mq.

Una parte consistente della vegetazione di Londra è costituito dai Parchi RealiRegent’s Park, Green Park, St James’s Park, Richmond Park, Kensington Gardens, Hyde Park, Greenwich Park e Bushy Park. Da soli, contribuiscono a 5.000 acri di verde nella capitale. 

I Parchi Reali sono di proprietà della monarchia dal quindicesimo secolo ma fortunatamente oggigiorno sono aperti al pubblico. In epoca Tudor queste aree erano utilizzate principalmente per la caccia.  Fu Enrico VIII a trasformare la zona di di St. James da una palude in un parco di cervi.

Durante una visita a Londra non dovreste perdere l’occasione di trascorrere del tempo in uno dei questi meravigliosi parchi. Ogni stagione offre emozioni e colori differenti. Gli scoiattoli sono simpaticissimi e la fauna e la flora estremamente ricche. 

Hyde Park

Più di sette milioni di persone visitano Hyde Park ogni anno. Con una stazione della metropolitana su tutti e quattro gli angoli, il parco è facile da raggiungere. È oggi molto diverso dai tempi in cui Enrico VIII correva a cavallo alla ricerca di cervi e cinghiali. Oggi è caratterizzato da ampi viali, prati verdi ed aiuole curate. 

Nel 1851 fu qui che si svolse la prima Grande Esposizione per la quale venne costruito il Crystal Palace, un enorme e magnifico edificio di ferro e vetro (ahimè ora andato distrutto). 

L’angolo a nord est del parco è sede del famoso Speaker’s Corner dal 1872. È un luogo per i discorsi pubblici: qualsiasi persona può infatti presentarsi e parlare praticamente di qualsiasi argomento. Nel corso dei decenni questo luogo ha ospitato oratori come Karl Marx, Lenin, George Orwell e William Morris. 

Hyde Park è forse il più famoso tra i parchi di Londra

Buono a sapersi:

 Il Diana’s Memorial Walk  è un percorso di circa 11 km che incorpora St James’s Park, Green Park, Hyde Park e Kensington Gardens. Lungo la strada, gli visitatori possono vedere edifici importanti associati alla vita della “Principessa del popolo“.

  • Kensington Palace
  • Buckingham Palace
  • Clarence House
  • St James Palace
  • Spencer House (la dimora londinese della famiglia Spencer).

La passeggiata è uno dei due progetti commemorativi aperti ufficialmente il 30 giugno 2000; l’altro è il Diana Memorial Playground nei giardini di Kensington. Insieme celebrano l’affetto della principessa per gli spazi aperti intorno alla sua casa a Kensington Palace e il suo amore per i bambini.

Kensington Gardens  

Tre regine sono responsabili della costruzione del parco come appare oggi,  che originariamente era parte del terreno di caccia del re Enrico VIII. 

  • La prima fu la regina Marie che introdusse aiuole formali. 
  • La regina Anne nel 1702 estese i confini del giardino, prendendo 30 acri da Hyde Park. Lo trasformò in un giardino all’inglese e fece aggiungere un aranceto. 
  • La regina Caroline non soddisfatta delle dimensioni del terreno, prese altri 300 acri da Hyde Park. Impiegò inoltre Charles Bridgeman per creare un paesaggio che ponesse il Palazzo di Kensington al centro dell’attenzione, grazie alla creazione di lunghi viali alberati.

I giardini vennero successivamente aperti al pubblico, “vestito in modo rispettabile”,  la giornata del sabato. Per un certo periodo i Kensington Gardens furono il ​​luogo per vedere ed essere visti. Quando però nel 1837, dopo l’incoronazione della regina Vittoria, la corte reale fu trasferita a Buckingham Palace, l’attenzione del pubblico si spostò di conseguenza. 

Oggi i giardini sono un piacevolissimo luogo per rilassarsi. Qui e’ visibile il monumento gotico dedicato del Principe Alberto, che la regina Vittoria fece erigere dopo l’improvvisa morte dell’amato consorte, avvenuta quando questi aveva solo 42 anni e per cui le portò il lutto per tutto il resto della sua vita. 

il Monumento gotico dedicato al Principe Alberto a Londra

Consiglio: Concedetevi una breve passeggiata lungo la Flower Walk: la si può imboccare proprio dietro  l’Albert Memorial e vi condurrà a pochi passi da Kensington Palace e l’Orangerie.  Si tratta di un sentiero fiancheggiato da aiuole stupende, palme e siepi curate. Ci sono numerose panchine per fermarsi e rilassarsi, guardando gli scoiattoli. E forse riuscirete anche ad incontrare i simpatici pappagalli verdi selvatici. Personalmente sono rimasta stupefatta la prima volta che li ho visti in quanto mai mi sarei aspettata di vedere degli uccelli del sud est asiatico svolazzare sulla mia testa nel bel mezzo di Londra! 

Curiosità: a Londra vivono infatti due specie di wild parrot: il parrocchetto dal collare ( i cui maschi adulti hanno un visibile collare variopinto) e il parrocchetto monaco.  Queste colonie sono comparse a partire dagli anni ’90  e il dibattito su come questi uccellini siano arrivati ad adattarsi all’ambiente londinese e a riprodursi, è ancora aperto. Attualmente si stima che la colonia di parrocchetti dal collare sia di circa 6000 esemplari mentre quella di parrocchetti monaco sia di circa 200 esemplari. Pur soffrendo il lungo inverno inglese (il numero di pappagalli cala infatti considerevolmente nei mesi invernali) nel complesso questi simpatici volatili hanno dimostrato di avere una forte resistenza al clima londinese.

Richmond Park

Si tratta del più vasto parco di Londra. Situato poco fuori dalla citta’ si raggiunge facilmente con la linea metropolitana District, con la Overground o con diverse linee di autobus. La bellezza del parco vale il viaggio, ma l’emozione più grande è avere la possibilità di osservare branchi di cervi in libertà. La prima volta che ci sono stata sono rimasta senza parole nel vedere questi bellissimi animali che brucano l’erba a pochi metri di distanza dalle persone, senza alcuna paura.  Mi raccomando però, ricordate sempre che questi sono animali selvatici e possono essere imprevedibili soprattutto nel periodo dell’accoppiamento o quando hanno i cuccioli; quindi mantenete sempre la distanza di sicurezza consigliata da diversi cartelli all’interno del parco.

A Richmond Park è possibile ammirare cervi e daini in libertà

Consiglio:  Se viaggiate nei mesi di aprile e maggio non perdetevi la spettacolare fioritura dei rododendri e della azalee all’Isabella Plantation un’area recintata di 40 acri all’interno del parco di Richmond. 

Usciti dal parco, la graziosa Richmond ha un centro vivace con bei negozi ed è un luogo piacevole dove fare una passeggiata e fermarsi a bere una buona tazza di tè.

Regent’s Park 

Conosciuto come il “gioiello della corona”, Regent’s Park divenne proprietà reale nel 1538, quando il re Enrico VIII si accaparrò i terreni per la creazione di un’area di caccia (come avrete ormai capito, Enrico era un grande appassionato di caccia…). 

Il parco rimase relativamente intatto per oltre un secolo, ma con la guerra civile le cose cambiarono. Centinaia di alberi furono infatti abbattuti durante il breve periodo repubblicano che vide Oliver Cromwell a capo del Governo.  Per pagare i debiti di guerra, le terre disboscate venivano affittate ai contadini. 

Successivamente l’architetto John Nash lavorò al nuovo progetto di giardini. 

Le porte vennero aperte al pubblico dal 1835 durante il regno di Guglielmo IV. Dal 1833 il Parco ospita nei mesi estivi l’Open Air Theatre che è tutt’ora attivo con spettacoli da maggio a settembre. 

Regent's Park è uno dei miei parchi preferiti di Londra

Consiglio: In questo parco varrebbe la pena passarci almeno un intero pomeriggio ma, se il tempo è poco , allora dirigetevi verso il Queen Mary’s garden. La struttura del giardino è affascinante, con una quantità di fiori variopinti ed angoli nascosti e intimi. Ma lo spettacolo più entusiasmante  lo si può godere in tarda primavera, a fine maggio/inizio giugno, quando le rose sono al loro massimo splendore. Questi giardini infatti sono famosi per la varietà e per la quantità delle loro rose: oltre 400 tipi diversi e 12.000 piante. 

Greenwich Park

Questo parco di 183 acri è il più antico parco reale recintato e ha molto da offrire, tra cui viste incredibili sul Tamigi e sulla città di Londra.  La cima della collina e’ un posto perfetto per un pic-nic. All’inizio di Aprile il parco si mostra in uno dei suoi momenti migliori grazie alla stupenda fioritura degli alberi di ciliegio (li trovate sulla strada che va verso Rangers House).

Il parco e’ stato dichiarato Sito Patrimonio dell’Umanità ed ospita il Meridiano Zero,  l’old Royal Observatory e il Museo Marittimo Nazionale. 

L’Old Royal Naval College e’ costruito sul sito su cui in passato sorgeva il palazzo di Greenwich, luogo in cui nacque Enrico VIII e dove, anni più tardi, nacquero le sue due figlie: Marie ed Elizabeth. Benchè figlie di due madri diverse, estremamente differenti per carattere ed aspetto, e spesso antagoniste nella vita, entrambe condivisero uno stesso destino: divennero entrambe Regine d’Inghilterra. Con risultati però molto diversi…

Greenwich è tra i più famosi parchi di Londra

Consiglio: Greenwich e’ raggiungibile in metropolitana, ma consiglio di arrivarci in barca lungo il Tamigi. Ci sono corse ogni 20 minuti che collegano Westminster a Greenwich (con fermate intermedie) e il tour dura circa 45 minuti. In una bella giornata e’ un bellissimo modo per vedere Londra dall’acqua. 

Per ulteriori informazioni sui parchi reali: www.royalparks.org.uk

Questa e’ solo una brevissima selezione di quello che Londra ha da offrire agli amanti della natura. La citta’ ha infatti tra i suoi obiettivi quella di diventare la piu’ verde e sostenibile metropoli del mondo entro il 2050. Non possiamo che augurarle buona fortuna!  

11 pensieri riguardo “Alla scoperta dei parchi più belli di Londra

  1. Che belle mete alternative immerse nella natura. Un percorso tutto verde da tenere senz’altro in considerazione durante un soggiorno londinese. Noi ancora non siamo riusciti a trovare il momento giusto per andare in Gran Bretagna, ma spero di riuscire ad organizzare per il prossimo autunno. Con il foliage questi parchi acquisteranno colori nuovi e atmosfere uniche immagino.

  2. Non c’è dubbio, Londra è davvero una città verde. Una cosa che adoro è quella di sedermi sull’erba e consumare un pic-nic ed in molto parchi a Londra si può fare. Non conoscevo Richmond Park ma mi sembra davvero bello!

  3. Il percorso in barca verso Greenwich è davvero bellissimo, l’ho fatto la scorsa estate con la mia tredicenne su consiglio della mia English friend. I parchi rimangono la cosa forse più bella di tutta Londra, oltre alle mille altre cose naturalmente, li amo. Attraversare queste distese verdi, nel mezzo della città è qualcosa che mi manca moltissimo nelle nostre città. Vivo a Roma…il paragone in termini di parchi non regge proprio purtroppo.

    1. Si la quantità e qualità del verde londinese dovrebbe essere preso ad esempio anche nelle nostre città! va anche detto che tutti dovremmo imparare a rispettare gli spazi verdi pubblici 😊 (in Italia a volte manca un pò di senso civico purtroppo…).

  4. Londra è una bellissima città, in più ha moltissime aree verdi e hai fatto bene a farne un articolo specifico perché è proprio una delle sue caratteristiche principali.
    Non ho potuto visitare tutti quelli che menzioni ma sicuramente mi rifarò alla prossima visita.

  5. Avevo visitato anche io diversi parchi quando ero stata a Londra, mi erano piaciuti tutti molto e avevo amato in particolare i Kensington Gardens. Avrei voluto visitare anche Richmond Park ma purtroppo non avevo avuto tempo :<

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