Luoghi insoliti e segreti di Parigi

Parigi è una delle mete più amate dai viaggiatori di tutto il mondo. Milioni di persone la visitano ogni anno.  Se avete già visto molti dei monumenti e dei musei principali, potreste avere il desiderio di andare alla scoperta della parte meno conosciuta della capitale francese, dei suoi angoli nascosti e degli aneddoti curiosi.  Ecco quindi alcuni spunti per assaporare una Parigi insolita e segreta. 

il più antico negozio di Parigi

La Maison Fond

Viaggiando  in Eurostar verso Parigi, si arriva alla stazione Gare Du Nord. Dirigendosi verso l’uscita su Rue Dunkerque, ci si ritrova di fronte ad un’opera alquanto bizzarra ed unica creata dall’artista argentino Leandro Erlich. Si tratta della Maison Fond il cui nome significa letteralmente “casa che si scioglie”; rappresenta infatti una casa in stile haussmaniano che si liquefà a causa del cambiamento climatico. Creata in occasione della Nuit Blanc del 2015, è ormai diventata un simbolo di questa zona di Parigi.  

Parigi insolita: la Maison Fond

Se tutti coloro che si fermano a fotografarla dedicassero qualche minuto di riflessione al suo vero significato, il lavoro di Erlich avrebbe raggiunto il suo scopo: ricordarci quanto il nostro pianeta sia delicato e prezioso. 

La più antica casa di Parigi

A molti di voi il nome Nicolas Flamel potrebbe suonare familiare. E’ infatti citato sia in ‘Harry Potter e la pietra filosofale’ sia nel secondo episodio di ‘Animali fantastici e dove trovarli’. Si tratta del vecchio amico di Albus Silente, l’alchimista che scoprí l’Elisir della Vita Eterna, legato indissolubilmente alla leggenda della pietra filosofale. Ma forse non tutti sanno che JK Rowling si è ispirata ad un personaggio reale quando ha parlato di Flamel. 

la casa di Nicolas Flamel

Nicolas Flamel nacque infatti nel XIV secolo e lavorò per la maggior parte della sua vita come libraio a Parigi. Tuttavia, molti credono che si fosse imbattuto in un testo arcano che gli avrebbe rivelato i segreti della pietra filosofale e di come trasformare metalli ordinari in oro. 

Al n. 51 di rue de Montmorency è ancora possible vedere la casa che Flamel si fece costruire nel 1407. Oggi è la più antica casa in pietra di Parigi ed è stata trasformata in un suggestivo ristorante. 

Parigi insolita: il chiosco dei nottambuli

Personalmente ho una particolare passione per le tradizionali fermate del Metro parigino nel classico stile art nouveau create da Guimard. Ma se avete voglia di vedere qualcosa di completamente diverso e particolare vi consiglio di dirigervi alla stazione di Palais Royal-Musée du Louvre (linee 1 e 7).  Uno degli ingressi di tale stazione è infatti un’opera originale (e controversa) che stupisce i passanti, soprattutto perchè inserita in un contesto molto tradizionale come quello di Place Colette.  Chiamato “Kiosque des noctambules”, ovvero chiosco dei nottambuli, è stato completato nell’ottobre 2000 in occasione del centenario della metropolitana parigina. Disegnato da Jean-Michel Othoniel, è composto  da cupole fatte di enormi perle di vetro colorato e sostenute da una struttura di alluminio. 

Un insolito ingresso del Metro a Parigi

Il negozio di dolciumi più antico: la mère de la famille

In questa breve lista di luoghi insoliti, uno dei miei preferiti è un negozio. Ma non un negozio qualunque.

Pierre Jean Bernard aprì un emporio alimentare nel 1761. Questo venne poi trasformato in negozio di dolciumi quando la seconda moglie di suo genero, Marie-Adélaïde Bridault (ovvero la mère de famille, la madre di famiglia)  rilevò l’attività nel 1807. L’azienda oggi ha 12 filiali in tutta Parigi, ma il primo negozio in Rue du Faubourg Montmartre è, ovviamente, il più pittoresco. Con il suo pavimento piastrellato originale, banconi in legno e lampadari di cristallo, è stato dichiarato monumento storico nel 1984. 

Gli interni del negozio più antico di Parigi

Altrettanto affascinante è la selezione di dolciumi dal gusto retrò preparati con metodi tradizionali:  dalle classiche praline, alle Folies de l’Ecureuil, oltre ad una gamma unica di biscotti e cioccolatini. Un valore alla base di questa attività è da sempre  quello di fare affidamento su propri artigiani di fiducia, piuttosto che ordinare dolci altrove. Il Négus de Nevers (una tenera specialità di cioccolato al caramello o caffè), ad esempio, è realizzato con una ricetta familiare unica, realizzata alla perfezione da artigiani accuratamente selezionati.

La street art di Invader

Girando per Parigi vi capiterà probabilmente di vedere curiosi disegni composti da piccole piastrelle colorate disposte a mosaico, posti di solito su muri ed angoli di case a circa 3 metri di altezza. 

Queste opere sono la creazione di un artista urbano che si fa chiamare Invader.  

Invader rappresenta personaggi ispirati al videogioco  Space Invaders del 1978. Le immagini di questi videogiochi erano prodotte con una bassa risoluzione (pixel) e quindi adatti alla riproduzione attraverso il mosaico. 

 le opere di Invader a Parigi

Invader ha creato opere di questo genere in giro il mondo e ha dato il nome di “Invasione” al suo progetto artistico; ho letto che esistono anche libri e mappe su dove trovare ogni opera. Invader, il cui vero nome è Franck Slama,  ha iniziato il suo progetto nel 1998 proprio a Parigi, ha proseguito in altre città della Francia, per poi approdare in Europa (Londra, Roma, Milano, Ravenna, Berlino, Barcellona, Bonn, Lubiana, Vienna, ecc.)  e successivamente anche in America ed Asia.

Io mi sono divertita molto a scovare questi originali disegni sparsi in giro per tutta la città ed alla fine ne ho avvistati 6 in un week end; e voi quante ne riuscirete ad individuare?

Galerie Vivienne e la strabiliante vita di Eugene Vidocq

In questo splendido Passage parigino si trova la casa dove abitò Eugène François Vidocq.  Non so se ne avete mai sentito parlare, ma si tratta di un personaggio dalla vita a dir poco avventurosa. Noto criminale recidivo, più volte sfuggito alla polizia, ad un certo punto della sua vita decise di passare dall’altra parte della barricata.

Il 1 ° luglio 1809, solo pochi giorni prima del suo trentaquattresimo compleanno, Vidocq fu arrestato per l’ennesima volta. Fu allora che decise di smettere di vivere ai margini della società e di offrire i suoi servizi come informatore della polizia.  Le sue abilità si rivelarono così preziose, che l’ex criminale venne graziato e riuscì a fare carriera diventando addirittura capo della Sûreté. 

la stupenda Galerie Vivienne, dove abitava Eugene Vidocq.

Da alcuni è considerato il padre della criminologia moderna, grazie ai suoi innovativi metodi investigativi. Per esempio, Vidocq non faceva indossare ai suoi uomini la tradizionale divisa ma piuttosto abiti civili, in questo  modo potevano mescolarsi alla gente comune ed ottenere molte più informazioni dei colleghi in uniforme. Aveva inoltre uno stile tutto particolare per gli interrogatori: a volte invece di portare i suoi sospetti al commissariato per interrogarli, li invitava a pranzo e proprio lí, di fronte ad una pietanza calda e ad un bicchiere di vino, otteneva sia informazioni preziose, sia confessioni. Ovviamente non tutti lo vedevano di buon occhio nella polizia. Alla fine decise di dimettersi ed aprí una agenzia investigativa privata, la prima al mondo. Morí a 81 anni di colera dopo una vita più avventurosa di qualsiasi romanzo. Molti scrittori si ispirarono a lui tra cui Honorè de Balzac e Victor Hugo (per la figura di Jean Valjean nei Miserabili).

La casa di questo strabiliante personaggio si trova al n 13 della Galerie Vivienne. Purtroppo non è visitabile essendo un’abitazione privata. 


E con questo stravagante ed eccezionale personaggio termina il mio racconto su una Parigi insolita. Ma la città custodisce molti segreti ancora da svelare…


Ah Parigi! Maledetta e cara Parigi! Sirena sfrontata! È dunque proprio una verità che bisogna fuggirti come una furia o adorarti come una dea?

Edmondo De Amicis, Ricordi di Parigi, 1879

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25 pensieri riguardo “Luoghi insoliti e segreti di Parigi

  1. Parigi! Sempre uguale e sempre diversa.. io la adoro. Manco da qualche anno e quindi non sapevo dell’esistenza della Maison Fond che trovo veramente geniale così come i mosaici di Invader. Pur apprezzando il connubio di ultra moderno in contesti classici, campo in cui i francesi eccellono (la piramide del Louvre è il miglio esempio) non riesco proprio a farmi piacere il chioschetto con le perle.. de gustibus! In compenso passerei una giornata nel negozio di dolciumi!

  2. Un itinerario di Parigi fuori dagli schemi, ma super interessante😍
    Di certo perfetti per chi vuole avventurarsi fuori dai classici itinerari. Grazie per i suggerimenti!

  3. Adoro Parigi, ci sono stata più volte e l’ultima quasi in giornata con mia figlia per portarla sulla tour Eiffel .. quando sarà di nuovo possibile ci tornerò volentieri e andrò a vedere anche alcuni di questi posticini che non conoscevo

  4. Amo Parigi e mi piace scovare angoli segreti e poco conosciuti. Mi è piaciuto molto il tuo tour parigino insolito! Chissà che non includa alcune tue tappe nel prossimo viaggio a Parigi!

  5. Parigi, una donna stronza e affascinante. Ci vivo ormai da sei mesi e non smette mai di affascinarmi e di mettermi alla prova. Molto interessanti questi piccoli luoghi nascosti, alcuni non li conoscevo quindi prenderò sicuramente spunto 🙂

  6. Sono stata a Parigi spesso, per lavoro e per piacere. Ho avuto modo di vedere le iconiche attrazioni ma anche moltissime curiosità, come da quelle da te elencate. Ho fatto un bel giro tra i ricordi. Alcuni luoghi me li ero proprio dimenticati!

  7. Ma che guida interessante! Ci hai suggerito davvero molte chicche preziose. Il negozio di dolciumi più antico è davvero una meraviglia, sarebbe penso il primo posto dove andrei!

  8. Ho visitato gran parte della Francia eppure Parigi ancora mi manca all’appello.
    Stavo aspettando che mio figlio crescesse un po’ per muoverci meglio visto che ci sarà tanto da camminare ma direi che ora è arrivato il momento.

  9. Non so se è un segno del destino ma ultimamente scopro un sacco di articoli interessanti su Parigi e sui suoi luoghi insoliti. Pensare che fino a qualche anno fa non l’avevo neppure mai presa in considerazione. Chiedo venia, lo so è imperdonabile. L’incendio di Notre Dame poi mi ha scossa moltissimo e avevo deciso di visitarla a marzo. Di certo quando andrò adesso avrò una bella lista di luoghi insoliti da vedere grazie a te e al tuo post! 🙂

  10. Grazie per questi consigli su una Parigi insolita, me li segno per la prossima volta che ci andrò!

    Ci sono stata qualche anno fa ma dato che era la prima volta ho visto le cose più convenzionali…

  11. Peccato non averla letta prima questa guida! Sono stata a Parigi qualche tempo fa e devo dire che ci sono aspetti che mi hanno affascinata parecchio. Però ho fatto solo le classiche tappe da turista e artistiche, avendo solo pochi giorni. La prossima volta rimedierò con il tuo articolo 🙂

  12. Adoro Parigi perché credo che ad ogni visita la città sappia mostrarti qualche angolino nuovo 🙂 e il tuo post ha confermato proprio la mia teoria! Mi è piaciuto tantissimo!

  13. Un articolo davvero interessante. Pensa, sono stata a Parigi tre volte e non ho visto nessuna di queste chicche nascoste. Una buona scusa per tornarci di nuovo!

  14. La mia amata Parigi! Un post molto interessante! Bellissimo il chiosco dei nottambuli e la casa che si liquefà. Lo scorso gennaio a Parigi mi sono innamorata di Rue du Bac che non conoscevo…

  15. Mi è piaciuto tantissimo leggere questo itinerario insolito. Conosco abbastanza bene Parigi perché ci sono stata tante volte, ma manco da parecchi anni ed infatti non conoscevo molte delle cose che citi perché più recenti. È giunta l’ora di tornarci!

  16. Mi hai fatto scoprire delle chicche di Parigi di cui non sapevo nulla e ti ringrazio perché la prossima volta che visiterò la Ville Lumiere andrò proprio alla ricerca di quello che ho scoperto col tuo post.

  17. Sono stata alla Galerie Vivienne l’ultima volta che sono stata a Parigi. Di domenica purtroppo tutti i negozi erano chiusi…però è stata ugualmente suggestiva!

  18. Mi piace troppo questo articolo! Non ho visto nemmeno uno di questi luoghi, ma la prossima volta che vado a Parigi voglio assolutamente andare alla Maison Fond: bellissima, anche e soprattutto per il suo significato.

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